E’ cruciale pertanto, intendere come e quando usarlo, con l’obbiettivo di far diventare le vostre pagine ancora più Google-Friendly.
Cosa è NoFollow?
NoFollow è un attributo HTML che normalmente non fa parte del codice di default. Ossia, deve essere usato attraverso un ordine ben preciso, sia manualmente che per mezzo di plug-in o script.
L’uso del NoFollow ha come obbiettivo quello di indicare ai motori di ricerca (Google, Yahoo! ecc…), che un determinato link non ha alcuna importanza in termini di PageRank ed indicizzazione. Esistono diversi links che generalmente usiamo nei nostri blog o siti, che sono ottimi esempi di questo (Vedere più in basso).
Nella realtà, l’uso del NoFollow, significa, proprio come il nome ci indica, che il motore di ricerca non deve seguire quel link. Una volta non seguito, non gli verrà attribuito alcun voto per il PR, e quella pagina non verrà indicizzata.
Fornisce l’istruzioni ai motori di ricerca che un determinato link non deve influenzare il ranking del destinatario nello stesso motore di ricerca.
Quando si usa un attributo di questo tipo, normalmente, non esiste neanche l’informazione relativa all’emittente del link. Un modo per controllare se ciò si verifica, è attraverso la Dashboard di Wordpress. Tutti i link DoFollow appaiono come “voti” per la nostra pagina, ma se qualcuno ci linka con l’attributo NoFollow, questo link non verrà inserito nella lista.
Comprendere il NoFollow nei Motori di RIcerca
Ci sono diverse considerazioni da fare sull’uso dell’atributo NoFollow per quanto riguarda i motori di ricerca.
Ognuno di loro, infatti, possiede la propria formula di comprensione dell’atributo, per questo è importante sapere cosa stiamo facendo, nel momento in cui usiamo il NoFollow. Prendete Nota:
- Yahoo!
- MSN
- Ask
Google non segue il link, non indicizza la pagaina del destinatario e mostra solamente l’esistenza del link in una pagina precedentemente indicizzata.
Yahoo! segue il link, indicizza la pagina del destinatario e mostra l’esistenza del link.
Non segue il link ma indicizza la pagina del destinatario e non mostra l’esistenza del link.
Segue il link, indicizza la pagina del destinatario e mostra l’esistenza del link.
Tenendo conto di questi dati, è interessante percepire che quando commentiamo in altri blogs, stiamo generando traffico ed indicizzazione nei motori di ricerca come Yahoo! e MSN, per esempio, una volta che questi indicizzano le pagine del destinatario dei nostri links.
Non accade lo stesso con Google, una volta che l’attributo NoFollow uccide completamente il link agli occhi dello stesso.
Dove usare l’attributo NoFollow
L’uso dell’attributo NoFollow deve essere fatto in modo cosciente e calcolato. Non sempre è importante usarlo, specialmente se stiamo linkando verso articoli di altri blogs che abbiano rilevanza per il contenuto che stiamo scrivendo. In questo caso è bene inviare traffico e PR.
Dentro il vostro blog, esistono diverse pagine e contenuti che meritano di essere linkati con l’attributo NoFollow perchè non rappresentano un valore in termini di indicizzazione nei motori di ricerca, e difficilmente saranno obbirttivo di ricerche e traffico.
Tutti questi esempi, sempre che siano linkati attraverso altri blog di vostra proprietà, devono essere preceduti dall’attributo NoFollow. Prendete nota:
- Politica per la Privacy
- Pagina per la pubblicità
- Pagina di Contatto
- Sitemap
- Termini e Condizioni
- FAQ
- Questionari
Oltre questi contenuti interni, ne esistono altri che sono esterni, e che inviano traffico e visitatori all’esterno ma che, non necessitano di inviare PR o indicizzazione visto che sono poco pertinenti. Di questi ho selezionato quelli che ritengo vitali:
- Links verso affiliati
- Banners Pubblicitari
- Links verso plug-in e strumenti
- Wikipedia
Tutti gli esempi sono pratici e chiari. Il sistema degli affiliati non merita che voi garantiate una maggiore indicizzazione o un PR superiore. Sono links senza alcuna utilità, superflui per voi stesso e per i motori di ricerca, quindi usate sempre l’atributo NoFollow.
I banners poubblicitari non hanno come obbiettivo quello di migliorare l’indicizzazione o il PR della pagina di destinazione, e molto probabilmente non hanno alcun interesse ad ottimizzare la propria immagine, quindi, NoFollow.
Plug-ins e strumenti in siti o blogs, sono molto comuni. Esistono Plug-in come il CommentLuv e plug-ins di reti sociali, che aggiungono diversi links nelle pagine che, nella realtò, non hanno alcun interesse per i motori di ricerca. Quando mi rifersico a CommentLuv, mi riferisco appena al link che appare nella form per i commenti.
Wikipédia, è un altro di quegli strumenti che non merita il DoFollow, una volta che la stessa adotta il NoFollow in tutti i propri articoli da qunado l’atributo è comparso. Il fatto che le pagine Wikipédia sono tanto ben classificate, nasce proprio dall’atributo DoFollow che molti blogger usano quando la linkano, probebilmente senza sapere che Wikipedia adotta sempre links NoFollow quando linka verso siti o blogs.
Come usare l’attributo NoFollow?
Il codice dell’attributo NoFollow è realmente molto semplice da usare. Prendete nota:
<a href=”pagina.html” mce_href=”pagina.html” rel=”nofollow” title=”mia pagina”>testo del link</a>
Strumenti per l’analisi dei links!
Esistono molti strumenti per analizzare i links presenti nel vostro blog/sito, per specificare quali sono i links DoFollow e NoFollow delle vostre pagine.
In questo momento utilizzo un plug-in compatibile con Internet Explorer e Firefox, che si chiama SeoQuake, e che permette lo scanning in tempo reale dei links della pagina.
L’uso di SeoQuake aiuta a risparmiare molto tempo nell’analisi del codice del vostro blog per la ricerca dei link e degli attributi di questi. Sperimentatelo.
E voi usate l’attributo DoFollow o NoFollow, regolarmente?




