Normalmente, quando si inizia un blog, diventa molto complicato assicurare, che siete qualcuno che si dedica e lavoratore, e che mostrerete valore a chi punterà su di voi. Nella realtà tutti lavorano con i numeri ed i risultati, per questo i primi 3 mesi sono completamente e sempre da dimenticare, in termini di vendita di pubblicità diretta. Potrete usare Adsense, ma non vi suggerisco di tentare la vendita diretta, perchè il processo potrebbe risultare penoso e demotivante per voi stessi.
Quanto gli altri vogliono vedere sono i “dati”. Se durante i primi 3 mesi, siete stati capaci di mantenere una postura attiva ed una dedizione senza misura, allora la questione cambia. Gli altri cominceranno a credere nelle vostre competenze e valori, e probabilmente, potrebbe essere possibile fare un salto avanti.
La grande chiave per il processo di credibilità si chiama consistenza. I bloggers meno credibili generalmente presentano comportamenti irregolari, restano qualche giorno senza scrivere contenuti, o finiscono con il desistere dal progetto. Da qui, a volte, diventa complicato trovare inserzionisti, o semplicemente fargli comprendere che siete un professionista o che, per lo meno, lavorate come tale.
I colleghi di Technorati ci rifersicono che circa il 50% dei blog creati tutti i giorni, mai superano i 3 mesi di vita, il che francamente è poco. Ed è proprio a causadi questi dati statistici che, i primi mesi di vita di un blogger, sono un test della propria dedizione ed alla propria implementazione nel mercato. Se vi presentate come professionisti credibili, le possibilità e porte inizieranno, naturalmente, ad aprirsi.
Tuttavia, esiste una serie di punti che, per quanto mi riguarda, generano alcune controversie e che sono, a mio vedere, segnali di poca professionalità. Ciò è meramente una mia opinione personale, esistono sempre delle eccezioni. Andiamo ad analizzare.
Il problema dell’essere poco professionali
Quando si tratta di professionalità e credibilità, saltano sempre agli occhi alcuni fattori che per quanto mi riguarda sono la chiave di tutto questo processo. Piccoli particolari che marcano la differenza tra i grandi bloggers e i blog di media statura.
I domini .blogger e .wordpress
Obbligatoriamente torniamo a scrivere della stessa cosa. Oggi sono pochi i grandi ProBloggers che così sono diventati restando in subdomini .blogger o .wordpress. Normalmente un subdominio di questo tipo è sempre associato a qualcosa di casereccio e meno professionale, per questo se volete diventare un ProBlogger, la migliore cosa è quella di migrare verso un domino proprio.
Il problema che sussiste in queste piattaforme, è che di fatto esistono pochi professionisti che vi lavorano come, per esempio, il famoso Lorelle, esistono però migliaia di utenti che creano un blog in 5 minuti e finiscono con il desistere soltanto dopo 5 giorni.
Se volete fare la differenza, investite in un hosting e dominio propri. E’ il minimo che possiate fare.
Quintali di pubblicità (banner farms)
E’ comune oggi, entrare in blog che sono autentici contenitori di pubblictà. Adsense è presente dappertutto insieme ad innumerevoli sistemi di affiliazione, banners, pulsanti luminosi e chi più ne ha più ne metta. Questa è un’altra tecnica di blogging errata e che dimostra mancanza di professionismo. Un ProBlogger non ha bisogno di avere un blog minato di pubblicità per riuscire ad ottenere molti inserzionisti e molto denaro. Questa strategia dimostra una qualche disperazione per il denaro, che generlamente è associata all’insuccesso.
Questo senza parlare, che i blog pieni di pubblcità lasciano intendere che il blogger è più interessato al denaro piuttosto che al creare contenuti di qualità.
Qualità della scrittura e feedback
L’ortografia è chiamata nuovamente in azione in questo paragrafo. Scrivere con poca qualità, con diversi errori ortografici, non giustificare il testo, o semplicemente non presentare allegria in quanto fate, è mezzo cammino percorso per allontanare potenziali inserzionisti e lettori. Il professionismo dice che è importante scrivere con qualità ed in un italiano leggibile, che è ugualmente corretto rileggere i propri articoli una o due volte prima di pubblicarli. Approfittate anche per “ascoltare” il feedback dei vostri lettori se volete creare qualcosa di qualità per loro stessi. Indipendentemente da tutto, sono loro che comandano.
Chiedere scusa impropriamente
Molte volte la professionalità di un blogger è duramente messa alla prova da piccole situazioni: farm che va in out, server improvvisamente rallentati e quant’altro.. In situazioni di questo tipo, c’è poco da lamentarsi. E’ importante spiegare l’accaduto, essere obiettivi e dimostrare di avere appreso dalla situazione, andare avanti inserendeo nuovi articoli di qualità e ritornare al percorso lasciato involontariamente.
La stessa cosa si applica quando la mancanza di tempo vi costringe per 1 o 2 giorni a non pubblicare nuovi contenuti nel blog. Il primo errore che vedo fare da molti blogger, è quello di creare un post chiedendo scusa per non avere attualizato il blog. Errato! Questo procedimento è errato e non ha nulla a vostro favore. Non ci sono scuse da chiedere. Sono circostanze e nessuno aveva avvisato che tutti i santi giorni sarebbe esistito un nuovo contenuto, pertanto, migliorate la strategia e ricominciate con lo scrivere, punto e basta. Dimenticate le richieste di scuse improprie e fuori da ogni contesto. Questo mostra poca professionalità.
I vantaggi dell’essere professionisti
Quando si parla di ProBloggers o di comportamenti professionali, sorgono immediatamente molte idee. Esistono standard che sono normalmente adottati dai professionisti e da chi prende sul serio questa storia del “blogging”. Tra questi troviamo, chi si dedica anima e corpo al proprio blog, quelli che partecipano attivamente in altri blog e ancora quelli che cercano di creare molti progetti di qualità.
La sete di conoscenza e valorizzazione
Chi prende sul serio il professionismo, generalmente ha con se un’agenda ed uno standard di attuazione. Niente è lasciato al caso e tutti i progetti sono estremamente importanti e validi. Lo stesso si applica alle propre conoscenze. Partecipare a convegni, seguire corsi di specializzazione, comprare libri, iscriversi a più blog nella propria nicchia di mercato, ecc…sono procedimenti che normalmente conducono al successo.
Se volete essere dei professionisti o vivere da professionisti, dovrete obbligatoriamente comportarvi come tale, il che significa che dovrete investire molto del vostro tempo e denaro.
Partecipazione attiva nel vostro blog ed in altri
Un Professionista è molto più che un creatore di articoli, è in realtà un motivatore ed un membro attivo in diverse comunità. Siate interattivi con i vostri lettori, rispondendo ai loro commenti, facendo domande, e se necessario inviando e-mail per discutere su qualche questione, mostrandovi interessati.
Lo stesso dicasi per gli altri blog. Se leggete con regolarità qualche blog, è importante anche che vi partecipiate, create affinità nella vostra nicchia di mercato, inviate e-mail ad altri blogger, ecc.
Un’attitudine professionale di questo tipo, vi posiziona come qualcuno particolarmente serio e che si interessa ai problemi degli altri. Ottima cosa anche per creare nuove relazioni.
Leadership e Fiducia
Un ProBlogger è sempre un leader, dentro o fuori dal proprio blog, è un’autorità in tutto quanto dice o fa, e normlmente fa senza preoccupazioni e/o costrizioni.
Se siete ammirati dai vostri lettori, non abbiate paura di parlare o di esporvi in determinate tematiche. Siate trasparenti ed allo stesso tempo esponete le vostre idee ed opinioni senza la necessità di chiedere scusa per questo. Un leader è colui il quale prende una decisione che tutti accompagneranno.
La formula del professionismo
Il successo è qualcosa che non appare o nasce, si crea. Così come accennato all’inizio dell’articolo, la consistenza, perseveranza e dedizione, sono la chiave per una professionalità accentuata e per una credibilità crescente. Esiste ancora molto dell’utopia che è possibile guadagnare fiumi di denaro con un blog, quando nella realtà ciò esige molto da chi in questi scrive, e ovviamente, non è per tutti. Se voi siete esperti in arte o sport non alcun senso scrivere un blog sulla salute o sul denaro, che sono aree tecnicamente a voi sconosciute, ma che, teoricamente vi farebbero guadagnare.
Il blogging per denaro ha molto da dire, ed in realtà sono pochi quelli che hanno iniziato con l’obiettivo di guadagnare e che successivamente sono riusciti a mantenersi in questo ambito. Ho già detto molte volte che i grandi ProBlogger sono individui che prima di tutto, prima ancora del denaro, hanno la passione del blogging e amano aiutare gli altri, e oggi questo ha un peso notevole.
Quindi, se volete guadagnare soldi scrivendo un blog, la prima cosa da fare sarà quella di apprendere ad amare il blogging, e solo successivamente, guadagnare soldi con questo.
Alla prossima!



