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Il ProBlogger è un Lavoratore o un Disoccupato Virtuale?

La figura del ProBlogger nella blogosfera italiana, al contrario di quanti molti pensano, è una novità. Non si può considerare un blogger come Pro, semplicemente perchè è presente da più tempo nella rete, è chiaro?

Differentemente dal fattore “tempo” esiste anche qualcosa, che potremmo definire come “pre.concetto”, ossia, possedere un’idea, criticare senza neanche sapere di cosa stiamo parlando e di come farlo. Perchè possiate avere una visione differente relativamente ai professionisti del blog, ho idealizzato quest’articolo basandomi sul testo A Glimpse Behind the Scenes of Successful Blogs del più conosciuto Problogger; l’articolo orginale (in lingua inglese) mostra quali sono gli impegni che devono essere assolti per giungere al successo con i blogs.

lavoriincorso

in questo articolo voglio inserire quanto letto nell’articolo su menzionato e scrivere sulla realtà dei Problogger in Italia.
In basso troverete i principali impegni da assovere, commentati uno per uno:

Scrivere Articoli:
La scrittura richiede conoscenza, questa conoscenza richiede tempo e il tempo è…

Ricerche per gli Articoli:
Uno degli impegni base per mantenere in altro il contenuto, al di là delle proprie conoscenze, il Problogger ha bisogno di basi per quanto scrive.

Controllare lo Spam dei Commenti:
E’ chiaro che oggi questo impegno è molto semplice da assolvere con l’uso di alcuni plugin, però esistono tecniche di Spam che passano inosservate, quindi si ha bisogno di entrare in azione.

Riuscire ad ottenere commenti negli articoli:
In questo caso, il Problogger, conta sulla presenza dei blog nella stessa nicchia di mercato e si rende disponibile, allo stesso modo, quando necessario.

Rispondere ai commenti:
Se un Problogger non presta attenzione ai propri utenti, come potrebbe volere che gli stessi gli siano fedeli? E’ chiaro che non c’è bisogno di fare tutto quanto gli utenti chiedono, ma l’attenzione è un fattore fondamentale per il successo.

Rispondere alle e-mail dei lettori:
Il caso dei commenti qui potrebbe essere replicato, l’attenzione alle e-mail dei visitatori non è mai troppa!

Accompagnare altri blog della stessa nicchia:
Nessuno sa tutto, per questo motivo si cercano conoscenze nei blog di chi scrive sugli stessi argomenti del proprio.

Accompagnare i metodi di divulgazione della propria nicchia:
E’ qui che entrano in gioco i Digg-likes e soci, si devono divulgare i propri articoli in tutti i servizi possibili, i video sono anche benvenuti.

Commentare in altri blog:
Nonostante la triste realtà chiamata NoFollow, già molti blogger stanno svegliandosi verso una realtà chiamata DoFollow, ossia, diventa possibile ottenere backlinks, ma benchè altri usino il NoFollow, bisogna commentare in altri blog per attirare visite verso i propri articoli.

Amministrare i Server:
Ogni blog ha bisogno di esistere in qualche luogo, tutti hanno bisogno di conoscere il dialetto dei server. Sono questi: FTP SFTP, Apache, php, MySQL ed altri che fannop parte dell’infrastruttura dove il vostro WordPress, o altro CMS, è instalalto. La cosa più interessante in questo argomento è quella che voi, oltretutto, investite denaro nei server, giusto?

Rinnovare i Domini:
Un altro aspetto economico; tutti gli anni i ProBlogger devono rinnovare i domini che posseggono.

Marketing e Protezione dei contenuti del blog:
Da un lato il ProBlogger deve pianificare, organizzare spazi e prezzi per la pubblicità nel blog, dall’altro deve fare attenzione ai robots ed umani copiatori.

Denunciare Blog di Spam e che rubano Contenuti:
Ogni qualvolta, un Problogger, incontra un blog-spam, ha il dovere e dunque lavoro, di relazionare il tutto agli organi competenti.

Promuovere gli articoli in altri blog importanti:
Collaborazioni, Guest Post e perfino pagare per la promozione in altri blog.

Search Engine Optimization:
Questo è uno deglia rgomenti più dibattuto quando si parla di blog, ma al contrario di quanto tutti pensano, l’ottimizzazione di un sito è un lavoro nel medio e lungo termine che richiede molte più consocenze dell’installare semplicemente un plugin come All In One SEO Pack o il Platinum SEO Pack, ricordate che i percosrsi possibili del SEO sono 1500.

Design del Blog:
Chi vede il volto non vede il cuore, ma per conoscere il cuore prima dobbiamo conoscere il volto, è per questo che bisogna stare attenti al layout ed all’accessibilità del blog per dare una buona impressione ai nuovi e/o vecchi visitatori.

Monitorare le Statistiche del Blog:
Molti usano le statistiche semplicemente per alimentare il proprio ego con numero che lo stesso blogger neanche comprende, un ProBlogger deve accompagnare el statistiche ed applicare tutti quei miglioramenti per correggere i punti negativi del propio lavoro. Lui trasforma le statistiche in visitatori per il proprio blog.

Testare le strategie di monetizzazione:
I blog in lingua inglese riescono a generare il 370% in più con Adsense di quanto non facciamo noi in italia. Basandosi su questo, il ProBlogger italiano deve valutare diversi programmi di affiliazioni e scegliere quello che genera maggiori entrate, non dimenticando neppure, che bisogna sscegliere i punti di inserimento ottimali per una migliore visualizzazione e che allo stesso tempo non irritino gli utenti.

Amministrare gli affari del Blog:
La maggioranza delle persone pensano che lavorare con il denaro è facile, ma non è così. nel caso di Google Adsense, bisogna, per esempio, inserire dati con i quali mai si è avutoa  che fare e spesso non si sa da dove cominciare, successivamente riceverete un assegnio internazionale, andate in banca, aspettate, pagate IVA e quant’altro ed alal fine godrete del guadagno, semplice no?
La questione è che ogni programma ha le proprie particolarità.

Relazioni continue con altri blogger per IM o e-mail:
Senza amici e collaboratori, il blog non andrà molto lontano, per questo il Problogger deve continuamente comunicare con altri blogger per la divulgazione dei contenuti. Twitter, MSN e Gtalk sono i principali strumenti per questa comunicazione.

Dopo avere letto queste “poche” parole è possibile comprendere che un ProBlogger ha molto lavoro da svolgere per mantenere il blgo con un livello di qualità elevato, per questo vi raccomando, prima di chiedere “Come faccio per fare soldi con un blof?” di elggere questo articolo tutte le volte che potete. il lavoro deve essere svolto si, ma la maggiore motivazione per possedere un blog è “amare quanto si fa”.

Esiste qualche altro impegno che ho saltato in questa lista?
Indicatecelo e lasciate la vostra opinione nei commenti!


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  • Sicuramente il ProBlogger non è un disoccupato perchè, come descrive anche il tuo post, ha una marea di cose da fare e il tempo non gli basta mai. Se si ha un blog basato sull' attualità c' è da lavorare a tempo pieno e anche da fare gli straordinari. E ugualmente si può non avere tempo per realizzare tutti i post che ci sarebbero da pubblicare e si può anche non guadagnare niente o quasi.
  • Altra qualità del problogger è la capacità di gestire il tempo fra tutti gli impegni sul web e quelli della vita reale; conciliarli nella maniera migliore è importante per la propria serenità e per il successo nostro come problogger e del blog stesso. A presto e ottimo articolo come sempre!
  • mi sembra ce ne siano abbastanza no?
    Io avrei messo anche il fattore economico. Nel senso che secondo me si può definire blogger professionista solo chi genera entrate monetarie da renderlo economicamente indipendente, ovvero siano uno stipendio vero e proprio (o cmq superiori al proprio stipendio "reale").
    che ne dici?
  • Nella lista degli impegni giornalieri dovresti aggiungere anche l'implementazione e la gestione di spazi web collaterali come il social bookmarking, technotweet e anche il forum adesso!! Non c'è posto per i fannulloni nel problogging! Complimenti per questo articolo, hai fatto bene a parlare d'amare quanto si fa...si ma in fondo in fondoooo!
  • Gran bel post, davvero molto interessante!
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