E’ da un pò di tempo che voolevo scrivere sull’Adsense Smart Pricing, un problema che sembra essere poco conosciuto nella blogosfera. Molti hanno difficoltà nell’usare convenientemente il proprio Adsense, così come farlo diventare un sistema redditizio.
IL SEGRETO DEL GOOGLE SMART PRICING
Cos’è l’Adsense Smart Pricing?
Non molto tempo addietro il collega Courtney ha spiegato succintamente cos’è lo smart pricing, adducendo il fatto che chi possiede un CTR del 2% o meno, è sicuramente penalizzato, perchè riceve solamente, qualcosa come il 10% del potenziale valore di un click. La versione originale dice:
Not many people have heard about Adsense Smart Pricing and there’s little information about it. It appears that if you have a low CTR (under 1 or 2%), you may be penalised, so you only get about 10% of what clicks are worth.
I PERICOLI PER I BLOGGER
Giunge spesso il momento in cui nei blog, con grande probabilità, si soffre dello Smart Pricing, per il semplice fatto di ricevere molto traffico diretto e molto dai motori di ricerca. Generalmente, questo traffico non converte bene, il che inevitabilmente otterrà come risultato un CTR basso.
Se lavorate in una nicchia di mercato come quella di TechNotizieNews, ancora peggio, visto che la maggioranza dei lettori sono ciechi rispetto alla pubblicità contestualizzata.
Attitudini contrararie, invece, per quei visitatori paracadutati dai motori di ricerca, che danno come risultato un CTR più elevato.
Nonostante si possa pensare che si riceve un ottimo traffico dai motori di ricerca, la verità è che questo traffico se paragonato, proporzionalmente a quello proveniente dalle reti sociali, altri blog o altro ancora, è molto minore di quanto si possa immaginare.
COSA FARE RIGUARDO ALLO SMART PRICING?
Nonostante possa apparire come una strategia rischiosa, presentare la pubblicità Adsense soltanto ai visitatori che giungono dai motori di ricerca, farà si che, rapidamente, diminuiscano le impressioni nel vostro blog, si stabilizzi il numero dei click, trasformando tutto questo in un valore CTR più elevato di quello attualmente detenuto. Questo blog ha un CTR che gira intorno al 1,80/2,00%, il che significa, probabilmente, che sta soffrendo lo smart pricing e che devo attuare una strategia di questo tipo per risolvere il problema.
Probabilmente perderemo qualche click, momentaneamente, ma per quanto mi riguarda esistono due grandi vantaggi adottando una strategia di questo tipo:
- aumento del CTR e rimozione dello smart-pricing;
- una magiore qualità visuale per i lettori regolari, esente da annunci;
COSA DICE GOOGLE A RIGUARDO?
Nel 2005 Google ha scritto un articolo intitolato “Determinazione Intelligente del Prezzo”, che in realtà contraddice tutto quanto ho riferito nel primo punto, basandomi sulla teoria di Courtney, un esperto marketeer. La teoria di Google, nonostante 4 anni di vita, dice:
Il CTR non influisce sul ROI (ritorno sugli investimenti) degli inserzionisti. Per un inserzionista, la percentuale di clic che convertono è il fattore più importante nel determinare il ritorno sugli investimenti.
Di conseguenza avere un CTR basso e un tasso di conversione alto è non solo possibile, ma addirittura comune.
È anche possibile avere un CTR alto e un tasso di conversione a basso. Non togliete gli annunci Adsense dal vostro sito solo perché ha un CTR basso: potrebbe essere uno dei vostri siti che convertono meglio.
Bene, cercando di comprendere questa teoria, Google avvisa che il webmaster deve comprendere che il CTR in realtà non è tutto ma, solamente, il numero (o tasso) di conversioni che un annuncio riesce a generare. Ciò significa che è perfettamente possibile avere un CTR dell’1%, dove ogni click converte particolarmente bene.
Ciò significa anche, che Google si basa sul tasso di conversione, invece che sul CTR, per determinare lo smart-pricing delle diverse campagne che gestisce. La cosa più importante per Google, finisce sempre con l’essere il valore che offre all’advertiser.
Ovviamente un CTR elevato, probabilmente potrà generare un tasso di conversione altrettanto elevato, nonostante non necessariamente sia proporzionale. I valori dipenderanno sempre da molti fattori, nel particolare, dal tipo di annuncio, dal tipo di visitatore, dal blog dove al’annuncio appare, dal CTR che possiede ed anche dal tasso di conversione dello stesso.
IL VOSTRO BLOG E’ SMART PRICED?
E’ complicato rispondere a questa domanda. Non esiste nessuna formula o software di sorta per determinare se un blog sta soffrendo dello smart-pricing o meno, ma la verità è che se i vostri click sono pagati, molto mal pagati (>0,10$), è molto probabile che lo smart-pricing sia presente.
Calcolare se un blog sta subendo lo smart pricing non è facile, visto che il valore di ogni click varia tutti i giorni e conformentente alla nicchia di mercato in cui operate, Un test interessante sarebbe quello di presentare gli annunci soltanto per i visitatori provenienti dai motori di ricerca. Se il CTR aumenta gradualmente ed i vostri guadagni rimangono gli stessi o si alzano di valore, significa che stavate soffrendo lo smart-pricing. Se le alterazioni non ahnno dato benefici, è perchè non eravate smart-priced e quindi dovrete tornare alla stato precedente alle modifiche.
COME PRESENTARE GLI ANNUNCI SOLTANTO AI VISITATORI PROVENIENTI DAI MOTORI DI RICERCA?
Questo plugin è molto interessante, una volta ch permette di presentare gli annunci Adsense soltanto ai visitatori che provengono dai motori di ricerca. E’ proprio questo che vogliamo, per questo lo considero un’opzione particolarmente valida per tutti quelli che usano blog Wordpress.
Il plugin lavora direttamente con il plugin Adsense Deluxe,, che molti blogger e wenmaster già usano per la gestione degli annunci Adsense nei post e nelal sidebar dei propri blog/siti.
Questo plugin è completamente automatizzato. nonostante permetta di inserire gli Adsense soltanto neglia rticoli e non nella sidebar, da la possibilità di attivare un opzione per presentare gli annunci soltanto negli articoli con 7 o più giorni. Inserendo, per esempio, un periodo di 15 giorni, il plugin funzionerà perfettamente presentando gli annunci soltanto negli articoli con 15 o più giorni di vita, evitando, in questo modo, di presentarli negli articoli recenti ed in tutti quelli dove la maggior parte del traffico, normalmente presente, è traffico diretto, proveniente da reti sociali e altro.
Intanto però, il plugin, non risolve del tutto il problema. E’ in grado, infatti, soltanto di gestire gli annunci nei post e non nella sidebar e presenta gli annunci a tutti i lettori che visitano gli articlo con 15 giorni di età o più, ossia, molto del traffico probabilmente visiterà altre pagine in archivo, incontrando la pubblicità e diminuendo a questo modo, drasticamente il proprio CTR. l’ideale sarebbe quello di presentare gli annunci soltanto a chi proviene dai motori di ricerca.
Lasciate pure il vostro commento con eventuali e migliori soluzioni al problema dello smart-pricing.
Alla prossima!



