Questa è stata una settimana terribile. Le scosse di terremoto della notte di lunedì 6 Aprile 2009 hanno sconvolto la vita di tante persone, soprattutto nella regione Abruzzo. La storia italiana è piena di eventi tragici simili ma ogni volta sembra sempre la prima volta che accade.
Anche il web ha sentito forte lo sciame sismico; il ritmo incalzante della vita virtuale ha subito un rallentamento inusuale. I blogger non smettono mai di aggiornare i propri spazi, nemmeno per le feste comandate o le ferie…ma il sisma ha paralizzato le tastiere. Ci siamo fermati a riflettere sul senso della vita virtuale e sulla consistenza della nostra presenza on line.

La concentrazione e la fluidità delle idee si è scontrata con l’instabilità della sedia e del computer di fronte a noi.
Durante la scossa delle 19.48 stavo scrivendo un articolo e ho sentito vibrare tutta la workstation paurosamente. Il lampadario oscillava e la mia fidata chiavetta USB si è messa a saltellare sulla scrivania.
Il terrore ha molte facce e se ti aggredisce quando sei sveglia è difficile ricacciarlo indietro e riprendere le attività come se niente fosse accaduto.
Basta il pensiero che da qualche parte c’è di sicuro chi urla e fugge per spingere ogni energia verso la valutazione obiettiva del proprio stato di pericolo imminente.
Pur sapendo che tutta la vita è un continuo di sorprese imprevedibili, ce ne sono alcune in grado di bloccarci le parole sul nascere. Dobbiamo fare i conti con la confusione mentale e la perdita momentanea del coraggio di andare avanti.
Ci sono molti metodi per mettere a tacere il panico e l’angoscia, gli stessi metodi che hanno consentito alle generazioni prima di noi di sopravvivere a tragedie immani come l’olocausto o i conflitti armati di ogni epoca e latitudine.
Io ho cercato di dare più spazio ai rapporti umani e di ricongiungermi lentamente con le mie passioni di sempre: il giardinaggio, la pittura e la scrittura.
La natura è la prima a riprendere tranquillamente il suo ritmo; la primavera continua a germogliare e mi ha dato un gran sollievo custodire le mie amate piante sul terrazzo.
La coincidenza delle feste pasquali mi ha dato l’incentivo per la preparazione di alcuni biglietti augurali dipinti a mano. Anche attraverso i pixel ho disegnato una cartolina augurale da pubblicare nei vari social a cui sono iscritta…in altre occasioni avrei disegnato di più diversificando le immagini per ogni portale…ma questa volta non sono riuscita a produrre molto!
Ho scritto frasi e brevi testi cercando di consolare e consolarmi; la frase che meglio racchiude il mio stato d’animo è di certo questa: – “Uova amare, tagliatelle amare, te da amare”
Non chiedetemi cosa significa…significa solo che sto provando a rientrare nella normalità della vita di tutti i giorni sfruttando al massimo le allegorie e le licenze poetiche!
Bloggare con costanza e qualità è come tenere ben fermo il timone della nave durante una traversata oceanica; incrociare un iceberg può provocare gravi danni ma non deve trasformarsi in un disastroso naufragio!
Riprendere il filo del discorso non significa mancanza di sensibilità.
Attraverso il lavoro svolto con passione sto cercando un nuovo equilibrio; cresce la stima verso i Blogger che si sono dimostrati capaci di reagire e fare squadra con articoli e messaggi di pubblica utilità.
Sono consapevole del fatto che accanto alla PROTEZIONE CIVILE ormai esiste anche una PROTEZIONE VIRTUALE di cui tutti noi siamo protagonisti;
rinnovo il gesto di solidarietà verso chi è stato direttamente colpito dal sisma pubblicando il numero al quale inviare gli SMS per un contributo in denaro: numerazione solidale 48580.
Essere presenti e attivi sul web significa anche avere un forte senso delle cose e non restare distaccati in un ambito privo di emozioni!
Internet non è un mondo a parte!













