In questo periodo l’attenzione della blogosfera è incentrata sull’accordo Yahoo! & Microsoft, dirò la mia a riguardo in un prossimo post; per il momento mi piacerebbe, solamente, catalizzare la vostra attenzione su un fattore molto semplice e del quale, forse, pochi, tengono conto. Tutte le tecniche SEO, il webmarketing in generale, sembrerebbero essere Google-dipendenti, e non si potrebbe, d’altro canto, affermare che così non è, dal momento che Google la fa da padrone ma, il SEO non è soltanto questo, il webmarketing neppure e tanto meno il social-marketing (nome che ritengo assurdo, quanto meno, da considerare, permettetemi la battuta, uno stupido americanismo…, dal momento che il termine web Marketing ricopre tutto quanto riguarda, appunto, il marketing in internet, e dunque anche quello relatvo alle reti sociali, aggreggatori, che dir si voglia…). Il Seo, come suggerisce l’acronimo stesso è lo studio di quelle tecniche atte ad ottimizzare, migliorare, la posizione di un dato sito, o keywords, nei risultati di una ricerca, effettuata tramite, appunto, una piattaforma atta a questo scopo. Dunque Seo, non ha nulla a che vedere con Google ma con tutti i motori di ricerca esistenti.
Google, dalla sua, o meglio le sue API, ultimamente sono diventate un pochino troppo antipatiche. Vi spiego il perchè con un semplice esempio:
se una volta facevo una ricerca del tipo “blog technotizienews” (senza virgolette), il motore come prima cosa mi mostrava i risultati relativi a “blog technotizienews”, in secondo luogo, quelli relativi a “blog” e “technotizienews”, successivamente quelli riferiti a “blog” ed infine quelli che suggerivano il termine “technotizienews”. Oggi, nonostante si usino le virgolette, Google non obbedisce più, e restituisce risultati di qualunque tipo nei nostri monitor, ed in particolare se questi sono frutto di annunci pubblicitari per i quali, BigG ha incassato un pò di quattrini.
Ritornando al titolo del post…Osservando i pochi ma significativi fotogrammi del video in basso, è facile rendersi conto com Bing, sia un nemico da non sottovalutare, per quello che riguarda la posizione di Google nel mercato, e da “analizzare” con molta attenzione per quanto riguarda tutte quelle tecniche a cui prima facevo cenno che, a mio modesto parere, dovranno essere rivedute, visto che nella maggior parte dei casi, si basano sul PageRank che è un algoritmo, utilizzabile solamente dentro e per Google…
Cosa ne direste di chiamare, come suggeriscono gli ideatori del video, l’atto di fare una ricerca in internet “Googling”? o che so, Binging? Nei prossimi giorni, come accennato all’inizio dell’articoli, approfondiremo ancora oltre Bing e analizzerò, con tutti i voi, le reali, possibili, motivazioni, dell’accordo Yahoo! – Google!
Alla prossima!
PS: Già uso Bing per la ricerca delle immagini e ne sono particolarmente entusiasta! Voi lo avete già usato? Se, si, come lo trovate?



