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Parlate la lingua della blogosfera?

Siamo giunti con questo a redigere il 635° articolo di questo blog, in poco più di un anno di un anno di vita, abbiamo cercato, noi con voi e viceversa ci auguriamo, di comprendere la “lingua” parlata nella blogosfera. Chi ha già avuto la possibilità di viaggiare all’estero, conosce le difficoltà che si possono avere nel comunicare in un mondo che non è il proprio e si ha bisogno, proprio per evitare spiacevoli inconvenienti, di apprendere quanto più è possibile sulla cultura del paese che stiamo visitando. Nella blogosfera non è diverso, e cosi nasce e vi pongo questa domanda: sapete parlare la lingua della blogosfera?

E’ giunto il momento di pensare di immergersi totalmente per evitare gaffe e meglio interagire con il diverso adattandosi.

Sono già stato in diversi paesi e potrei elencarvi una serie di gaffe causate semplicemente dalla mancanza di conoscenza della cultura o della lingua di quel popolo. Il più grave di tutti mi è successo in India, nel gennaio del 2004. Uscito dall’hotel per comprare un velo indiano (quello che le donne usano per coprirsi interamente, particolarmente variopinto, artigianale) per regalarlo a mia sorella. Non parlo molto bene l’inglese e lì praticamente è la loro seconda lingua (per chi non lo sapesse, l’India è stata una colonia inglese, dunque, per chi conosce la lingua dei colonizzatori, non si sono particolari problemi di comunicazione)

Cosciente, comunque, di questa mi difficoltà, quel giorno mi feci accompagnare da una guida locale (è sempre bene farlo se si voglio fare acquisti) ed era lei che trattava con i negozianti, ma non siamo riusciti ad incontrare un negozio che vendesse soltanto il velo. Abbiamo chiesto in diversi locali ed io continuavo ad insistere che avremmo dovuto chiedere ad una donna per sapere esattamente dove andare. Visto che la guida non prestava attenzione alla mi osservazione, sono entrato in un negozio di abbigliamento ed ho chiesto alla prima commessa libera nel reparto femminile.

Fatto! Lo scandalo era fatto! Le donne, le commesse, rispondono soltanto ad altre donne e non parlano con nessun uomo. E’ una grande mancanza di rispetto rivolgersi ad una donna che non appartenga alla propria famiglia, al proprio gruppo etnico e senza che ciò non sia facilmente distinguibile da chi osserva. La mia guida sapeva benissimo questa cosa, soltanto guardando sapeva con quale donna poteva parlare.

Fortunatamente, la guida venendo in mio soccorso, ha risolto la gaffe.

La lezione è la seguente: dobbiamo conoscere con chi e come relazionarci a quella persona. Ciò vale per un lingua o dialetto parlato, come per la cultura del luogo che stiamo visitando e quella del popolo stesso. Non c’è alcuna differenza in internet. Esistono un universo di possibili relazioni, in particolar modo per chi decide di pubblicare qualcosa tramite blog e per chi frequenta le reti sociali in genere.

Per apprendere di altri occorre studiare e dedicarsi. Bisogna adattarsi e non pretendere, mai, di imporre la propria volontà. Esistono regole sociali particolarmente rigide per tutto e norme di comportamento perfino per le conversazioni informali ed occorre saperle dominare se si vuole fare meglio e conquistare lo spazio che ci occorre per la nostra vita.

Qual’è il dialetto del vostro pubblico?

La prima cosa da comprendere è proprio il vostro pubblico e come questi si comporta, dove si riunisce, come condivide le informazioni, come cerca contenuti e come si unisce ad altri con lo stesso interesse. Ciò determinerà il metodo con il quale scriverete i vostri articoli e la distribuzione dei link, del vostro blogroll, ecc.., catturando così, la fiducia ed attenzione dei lettori.

Probabilmente questo è il passo più importante nella blogosfera ed è quello che fa la differenza tra quei blog che crescono e quelli che sono destinati ad essere dimenticati. Sono pochi quelli che imparano correttamente il dialetto ed apprendendo la cultura del pubblico con il quale intendono interagire. La maggioranza non si preoccupa, quasi mai, di imparare questo dialetto o lingua e non riesce a capire, conseguentemente, perché le visite del proprio blog non aumentano e perché la divulgazione dei loro contenuti non ha il successo sperato.

Come qualunque altra lingua che si vuole apprendere, occorre molta dedizione e parecchio studio. Ma non basta soltanto questo: occorre anche sapersi immergere totalmente, esattamente come quando si viaggia verso l’estero, trascorrendo in un altro luogo, qualche mese, essendo sempre e soltanto in contatto con la nuova cultura, con la nuova lingua: dedizione totale ed esclusiva!

Cercare le giuste keywords e leggere molto da fonti certe, è la chiave per innalzare di livello il proprio blog uscendo dalla normalità. Leggere molti e molti blog diversi, di persone diverse per comprendere meglio quali sono i metodi usati per aggiornare ed interagire. Domandare quando si hanno dubbi e parlare soltanto di qualcosa che veramente si conosce, è la forma più corretta!

Qual’è il dialetto di Internet?

Internet è un immenso luogo di unità dei popoli. Qui non c’è bianco o nero, neanche cristiano o musulmano. Il mondo non può essere misurato con la distanza e non esistono ostacoli linguistici che Google non possa farci sormontare. Ricchi e poveri hanno le stesse possibilità ed il potere dei media tradizionali non è capace di imporre la propria opinione. Se ne abbiamo la volontà, in internet, si può pensare ed agire in totale libertà.

Ma, in internet nessuno deve pensare di essere esente dalle responsabilità ed esistono anche regole di comportamento sociale che non possono essere dimenticate o minimizzate. Internet, come il nome stesso suggerisce, è la rete che carica tutto ed aggrega tutti, ma come tutte le reti, ha i propri spazi vuoti tra le trame delle linee che la compongono. In questi spazi, in un foro, si può cadere, ed essere lasciati lì, dimenticati.

In una Internet che parla soltanto di interazione abbiamo bisogno di sapere come agire e far valere la propria voce. Dovremo dedicare molto tempo anche per apprendere in quali canali si sta parlando di quanto c’interessa e dove, anche noi, potremmo dire la nostra un giorno. Le reti sociali sono aperte a tutti e le norme sociali di convivenza, di queste, sono molto rigorose, visto che vogliono essere, appunto, uno spazio per tutti; come gli anfiteatri greci, spazi di vera democrazia.

Se siamo fuori dal gruppo e non sappiamo interagire, non possiamo essere ascoltati e nessuno vorrà ascoltarci.

Interazione e dedizione

Non esiste una forma diversa per apprender come conquistare il proprio spazio nella blogosfera che non sia originato dall’intelligenza e dall’esperienza. Una immersione totale in un altro mondo, un’altra realtà che somiglia moltissimo al mondo reale. Imparare non è facile e tutti abbiamo commesso o commetteremo gaffe, ma possiamo salvarci grazie alle guide (amici).

Organizzatevi per studiare questa realtà nella quale siamo incorporati, aggregati, visto che internet non può essere separata dal nostro quotidiano ed è già diventata molto più che uno strumento di lavoro. Il proprio blog può essere un grande canale per la propria voce, ma ciò dipenderà dalla capacità di assimilare una nuova lingua ed una nuova cultura. Senza sforzo alcuno per interagire con il diverso, non è possibile apprendere, ma per far ciò abbiamo bisogno di dedicare tutto il tempo possibile per fare sempre il meglio e raggiungere i nostri obiettivi.

Adesso all’opera. Tutte le nuove lingue che si apprendono, si possono perfezionare soltanto con una pratica costante.

Alla prossima

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  • Thank you, Neal, for such a kind and gracious welcome. I will try to keep the readers entertained. I’m a little bit embarrassed to see, though, that I neglected to use “For example, …” in my second posting.
  • They are using poetry language to kind of show what is going on and what’s wrong with politics, what’s wrong with economy. But they are using poetry language because it’s safer to use that. It’s not direct and poetry language helps them to say things that they can’t say normally.
  • The way it used to discourage people from voting is because of the time change from east to west. If people would see their party isn't making it then either they would change their vote to the one candidate that appears to be winning, or not vote at all. But with voting on different dates for the primaries that "might" influence voters.
  • Now, I know the English language might be the most recognized dialect in the world; but it seems the VAST majority of the internet is in English. How does this work for the rest of the world that speaks other languages and uses the internet?
  • Già, oggi c'e questa nuova lingua e io oggi ho incontrato uno che davvero non la sa parlare. Leggevo un annuncio per un lavoro off online, una volta chiedevano conoscenza dei principali browser e programmi di posta, oggi chiedono buona conoscenza del Web, della blogosfera e dei social network. Da rifletterci su
  • Cavolo più di 600 post in un anno! Non sono pochi! Vuol dire una media di due al giorno! Complimenti davvero! Vorrei avere anche io la vostra stessa costanza!

    P.S. All'inizio del post c'è un errore di ripetizione.
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