Nel titolo la giusta citazione alla mitica canzone di Angelo Branduardi, con la piccola variante che riguarda strettamente il settore dei Blog e le varie manifestazioni che ruotano intorno agli autori così detti blogger.
Si è da poco conclusa la Blogfest 2009 di Riva del Garda e non posso fare a meno di qualche riflessione da condividere con tutti i lettori di TechNotizieNews. Non sono interessata a valutare chi ha vinto o chi c’era in carne ed ossa e computer laptop al seguito.
Voglio considerare il concetto di festa dei Blog in 3 punti fondamentali:
1) Quando un Blog e il suo autore può festeggiare la propria esistenza?
2) Perchè un Blog e il suo autore si esclude dalla presenza fisica rimanendo nel virtuale puro?
3) Dove un Blog e il suo autore trova le ragioni per uscire dal web?
Quando un Blog e il suo autore può festeggiare la propria esistenza?
Riporto direttamente dal sito della Blogfest:
BlogFest: una festa, una gita di classe della “rete”, un raduno, puro divertimento.
E’ chiaro che con questi presupposti festaioli chiunque era abilitato a presenziare. Per partecipare ad una festa non si devono esibire certificati o blasoni, non è necessario nemmeno un avatar e un nickname minimamente conosciuto.
Esiste la festa dei lavoratori, perchè non dovrebbe esserci la festa dei Blog?
Diverso discorso per chi ha delle aspettative, per chi crede di scoprire una nuova razza o un nuovo sottotipo di giornalista scrittore. Tutti quelli che sono andati come novelli esploratori nella speranza di imbattersi in una mandria di soggetti non ancora catalogati hanno espresso giudizi e riflessioni poco entusiastiche; E’ qui la Blogfest? di Gery Palazzotto ne è un buon esempio.
Partecipare ad una festa è il più blando dei sistemi di auto promozione, però almeno si ride e si mangia!
Perchè un Blog e il suo autore si esclude dalla presenza fisica rimanendo nel virtuale puro?
Non partecipare fisicamente a feste, barcamp o altri eventi tra blogger potrebbe essere la normale risposta di chi sta sul web dietro a strani nickname e altrettanto strani avatar; se una persona non compila nemmeno una pagina About ne racconta due righe di se sul profilo di un social network è chiaro che ha una sua rispettabilissima idea della privacy e vuole mantenerla ad ogni costo…anche se questo gli costa un buon numero in meno di popolarità e seguitori dei suoi progetti.
Mi sono imbattuta in pagine About davvero divertenti e strampalate, racconti deliranti o fiabe da rimanere a bocca aperta, ma notizie concrete sull’autore…nemmeno l’ombra! Una persona che invece mi ha lasciato grande curiosità e immediata empatia è LAFRA con la sua pagina About tutta da ricordare!
Quando scopro qualcuno sul web non sento l’impellenza di conoscerlo dal vivo perchè credo a ciò che leggo e vedo: questo mi basta; è già realtà!
Dove un Blog e il suo autore trova le ragioni per uscire dal web?
Non esistono vere ragioni per uscire dal web, non ci sono porte chiuse. Quando un autore si esprime chiaramente utilizzando i mezzi tecnologici è già per strada e gli può capitare di essere riconosciuto e chiamato per nome. Mappare le immagini, usare il proprio nome e cognome nei social, avere pochi ma buoni seguitori che commentano e reagiscono alle tue iniziative è già una dimensione tangibile a livello universale. Mettere a disposizione contenuti pregevoli e ascoltare le necessità degli utenti si traduce automaticamente in benefici concreti per il nostro progetto, sito o Blog.
Nella strategia di farsi riconoscere per il proprio ruolo sul web non è fondamentale farsi fotografare ad una festa quanto invece essere presenti ai convegni specialistici come relatori o come protagonisti delle domande più intelligenti.
Dare voce a chi lavora dietro ad un monitor per assottigliare il digital gap, questo si a mio parere è un buon motivo per metterci la faccia! Segnalo volentieri l’articolo di Filippo Arosio nel suo Blog WebVivo.it e vi lascio con il bel video di Marco Massarotto dedicato alla presentazione di un incontro recente con il Guru BJ FOGG














