Stiamo assistendo a grandi rivoluzioni dal punto di vista comunicativo: i dispositivi mobili ci consentono di raggiungere la nostra rete ovunque ci troviamo. Possiamo scrivere un articolo stando comodamente seduti in treno o dalla poltrona di un cinema, l’utente finale non si accorge di nulla se non siamo noi stessi a specificare la postazione. Eppure ci hanno insegnato che per scrivere un buon testo è necessario concentrarsi, seguire delle regole di composizione ma soprattutto sappiamo che comunicare non è uno scherzo da ragazzi! Mentre si forma una intera generazione di laureati in Scienze della Comunicazione il web si trasforma e diventa il luogo principe della conversazione. I comunicatori non possono limitarsi a confezionare splendidi siti o slogan accattivanti, devono CONVERSARE con l’ipotetico utente attratto da un titolone o da un video virale.
Conversare attraverso la parola scritta non è semplice come comporre un tema scolastico. Almeno fino ad ora non mi risulta l’esistenza di corsi o esercitazioni per imparare l’arte della conversazione multimediale, di fronte a questa realtà siamo tutti dilettanti!
Se vogliamo sfruttare pienamente le opportunità offerte dalle connessioni mobili e dalle strutture interconnesse come i social network e i Feed dobbiamo fare attenzione ad alcune regole fondamentali.
Vi propongo il mio personale decalogo, quello a cui mi attengo ogni volta che inizio a scrivere un commento pubblico, sono aperta alle vostre puntualizzazioni; spero di essere utile a quanti rinunciano a scrivere un commento pur di non essere fraintesi o per evitare eventuali brutte figure.
Prima di esporre il decalogo voglio stimolare il vostro immaginario e sottolineare cosa NON è un commento:
1) Un commento non è esattamente scrittura creativa o poetica, non si tratta nemmeno del dialogo tipico tra avventori di un Pub.
2) Non è un colloquio con gli insegnanti e nemmeno un consulto dall’avvocato o dal dottore.
3) Non è un dibattito tra studenti ne tra avversari di fede politica.
4) Non è una udienza dal Vescovo ne una preghiera al santo protettore.
5)Non è un battibecco tra comari ne un test d’intelligenza.
Un commento può essere accostato ai discorsi di una assemblea condominiale (discorsi civili!) o alle battute pregnanti che ci scambiamo con i vicini di casa: di solito diciamo velocemente quello che è necessario, senza eccessivi salamelecchi.
In fondo se ci pensate un istante, siamo vicini di Blog: ognuno ha il suo e tutti abbiamo interesse a far diventare il nostro quartiere un polo d’attrazione per l’intera Blogosfera!
DECALOGO DEL COMMENTO PERFETTO
1) Usare il simbolo @ prima del nome della persona a cui ci si rivolge nel caso di una risposta non generica.
2) Non iniziare con le parole: complimenti, grazie, come stai o simboli grafici/emoticons. Queste formalità vanno impostate solo alla fine del commento perchè probabilmente verranno tagliate dai sistemi di rimbalzo nei vari social twitter, frienfeed, facebook e altri.
3) Non uscire fuori tema rispetto all’articolo collegato al commento. Nella prima frase deve comparire un rimando al tema specifico, dopo il primo punto si possono aggiungere questioni diverse dal tema principale.
4) Non inserire link esterni nel commento perchè si rischia di finire tra lo spam. Se state scrivendo qualcosa di buono sarà l’autore del Blog a creare l’opportunità di visualizzare i vostri link (se così non fosse cambiate Blog perchè non è il posto giusto dove lasciare commenti buoni).
5) Fate in modo di avere un avatar originale e comprensibile linkato al vostro sito/blog: questo è l’unico sistema valido per ricavare il massimo della visibilità sia nella lista dei top commentatori sia nella lista degli ultimi commenti scritti. Iscrivetevi ai vari servizi di gestione dei commenti: Gravatar.com per avere una immagine linkata alla mail e Disqus.com per avere il link anche al vostro Blog.
6) Evitate espressioni dialettali o metafore azzardate nella prima frase del commento. Anche in questo caso dopo il primo punto potete permettervi qualche licenza grammaticale, ma non nelle parole scritte per prime!
7) Inserite contenuto apprezzabile, consigli e dritte. Le parole dei commenti viaggiano immediatamente in molti ambiti diversi e restano per sempre: fatevi apprezzare per originalità e generosità. I commenti pubblici sono un fenomenale veicolo di traffico al vostro Blog, non lo sprecate con frasi generiche e striminzite.
Se avete desiderio di allargare il discorso con toni più intimisti o leggeri rintracciate l’utente nei social e scrivetegli quello che volete, è ormai possibile fare questo facilmente e velocemente senza bisogno di inviti o avvertimenti. Nascono così grandi amicizie e collaborazioni (i duelli o le sane litigate non sono adatte allo spazio dei commenti, usate le funzionalità di friendfeed per dialogare off topic).
9) Commentate in vari articoli di un Blog, dimostrate di aver navigato nei contenuti e riceverete lo stesso interesse sul vostro Blog. Lasciare un segno del vostro passaggio in un Blog con notevole traffico può garantirvi un ritorno di visitatori superiore a quello che proviene da un qualsiasi sito di editoria sociale (bookmarking). Preparatevi ad accogliere nuovi utenti.
10) Scrivete quello che volete, ricordate che ogni commento porta con se la vostra email con la quale il webmaster può contattarvi privatamente per concordare qualunque tipo di modifiche su eventuali errori ortografici o eliminazione di link inopportuni.
Scrivere il proprio pensiero in un Blog non è tempo perso, tutt’oggi non esiste nulla di più gradito ai motori di ricerca e agli indici di popolarità riferiti ad un progetto o persona. Se volete diventare popolari commentate spesso e bene.
Segnalo un articolo rivolto ai commentatori di testi letterari, si tratta di consigli specifici ma possono essere imitati in molti altri ambienti.
Di seguito ho preparato un divertente promemoria che ogni scrittore dovrebbe tenere stampato accanto al monitor; sono solo l’autrice della veste grafica, se l’autore si riconosce è pregato di farmelo sapere che indubbiamente aggiungerò il suo nome nell’immagine e qui nell’articolo.
(revisione: grazie ad un commento di Darsch ho saputo che l’autore del promemoria per scrittori è Umberto Eco)





