Preparatevi al successo del vostro progetto con il Server che va in tilt. Troppo spesso si inizia a bloggare su una bella pagina vuota rimandando i sogni di gloria a una data non ben definita. Aggiornando il Blog ci accorgiamo piano piano del successo di un post e del suo relativo titolo dalle statistiche o dai commenti. A quel punto iniziamo a produrre sistematicamente nuovi contenuti per riempire quella stanza vuota che chiamiamo sito/blog. Ci imponiamo di non perdere tempo a leggere le statistiche e a non bearci di pochi visitatori fedeli. Ovunque leggiamo che bisogna fare di più, arrivare a 1000 visite uniche al giorno…e ancora di più!
Passano i mesi e ci sembra di intravedere una lenta ma costante progressione della presenza in rete del nostro marchio.
Quando il Blog ha pochi mesi di vita
Aggiungiamo Plugin e box, personalizziamo il template, applichiamo le regole SEO, investiamo tempo nella conversazione con gli utenti.
Siamo partiti per questa avventura con un piccolo budget, un piano hosting di base, un tema free per il Blog.
Vogliamo vedere cosa ci offre il web, vogliamo sondare se la nostra nicchia può superare i confini territoriali e nazionali.
Studiamo le novità cercando di capire come cambia il rapporto utente e autore, ci facciamo conoscere e avvicinare dai navigatori occasionali, esponiamo la nostra e-mail e la nostra faccia.
Poi accade qualcosa che sconvolge alle fondamenta tutte le nostre aspettative:
arriva il successo!
La prima avvisaglia del successo non risiede nell’aumento delle entrate Adsense, il primo segno del successo è il server che va in tilt per eccessivo consumo delle risorse!
E già…il nostro piano hosting di base non è adatto a reggere continui picchi di traffico e richieste http!
Il database è un corpo monolitico estraneo alla nostra arte e richiede una attenzione che nessuno ci aveva prospettato all’inizio!
L’hosting su server condiviso è adatto solo per progetti semplici: i classici diari in rete che ormai sono soppiantati dai social network.
Le ingenuità che commettiamo nei primi mesi di attività le paghiamo solamente se otteniamo il successo tanto agognato, altrimenti possiamo andare avanti all’infinito senza mai renderci conto di ciò che accade veramente nella casa dove risiede il nostro Blog!

Il divario tra il prezzo di un servizio hosting di base e un servizio professionale dedicato è talmente elevato che sarebbe meglio arrivare al successo dopo almeno due anni di gavetta; dopo due anni si presume che il meccanismo sia ben oleato e le nostre competenze dietro le quinte del blog (database, ottimizzazione e backup) siano giunte naturalmente al livello del sistemista professionista (figura fondamentale per la buona salute di un progetto di successo sul web).
Prima di consumare tutte le risorse
Vi lascio 7 suggerimenti utili per gli autori di Blog ignari delle conseguenze di un Server in Tilt: oscuramento del Blog e perdita istantanea di traffico e visitatori.
1) Limitare l’uso dei plugin e degli sript, monitorare accuratamente qualunque cambiamento. Attenzione ai conflitti creati da alcuni Plugin come SuperCache e WPStatPress.
2) Eliminare i vecchi backup del Blog che risiedono in una cartella dentro al vostro File Manager. Il Plugin che crea in automatico un Backup giornaliero è tanto comodo ma non si autodistrugge.
3) Non rendete linkabili le immagini dal vostro spazio web, troppi webmaster succhiano le vostre risorse senza scaricare in locale quello che trovano disponibile con un semplice copia incolla dal broswer. Utilizzate questo codice da aggiungere nel file .htaccess, create una piccola immagine spiritosa o intimidatoria da visualizzare al posto di una vostra risorsa rubata (dovrebbe bastare a dissuadere il ladruncolo)

4) Familiarizzate con il vostro database e phpadmin, oppure con un professionista del settore (i nuovi miti del futuro?).
5) Non aspettate gli avvertimenti dell’assistenza per fare ordine nelle vostre cartelle, Wordpress viene definito dagli esperti informatici “un mattone”. Comincio a capire il senso di questa affermazione.
6) Se non siete un team con compiti ben definiti e non potete investire molti soldi per un Server dedicato, diversificate la presenza in rete utilizzando Blogspot e facebook (almeno la gestione del database e dei picchi di risorse non sono a vostro carico).
7) Se il blog va in tilt non vi angustiate esageratamente: c’è del buono in ogni esperienza, la prossima volta saprete come evitarlo e creerete una sezione apposita con consigli e dritte agli utenti meno esperti.
Propongo un pezzetto di un bell’articolo che ho avuto il piacere di leggere sul web, un godibilissimo modo per capire la concatenazione della rete:
“La rete è l’origine di tutto. La maggior parte delle convenzioni usate su internet deriva dalle nomenclature e dalle tecnologie usate nelle prime reti (locali e non) basate su unix. Quindi, se i primi tre PC nel mondo si chiamavano uno, due, tre (o più probabilmente “pippo“, “pluto” e “topolino”
), successivamente – nel momento in cui le varie, singole reti hanno cominciato a dialogare tra loro – è sorta l’esigenza di raggrupparli e identificarli. Allora si è pensato di creare dei domini, ovvero dei raggruppamenti di computer.”
Vi consiglio di leggere il post completo nel blog dell’autore.
Se avete altri suggerimenti utili aggiungeteli nei commenti, il server dedicato e amministrato è consigliabile a tutti?



