Ebbene si lo ammetto: io preferisco Gmail! La mia comunicazione ufficiale la gestisco su Gmail di Google. Da uno stesso account posso accedere a molti servizi utili e ovunque mi trovo, da qualunque computer posso leggere la posta e ritrovare un ambiente confortevole. Con yahoo è differente: spesso mi chiede se sono proprio io…e vuole continuamente la password! Con Hotmail ho tagliato ogni rapporto professionale, non ne voglio sapere delle nuove emoticons per messenger e poi lo Spam si insinua troppo voracemente nella posta in arrivo!
La stabilità della Gmail, le tante opzioni di archiviazione, la chat e l’opportunità di tradurre velocemente qualunque testo rendono questo servizio di posta elettronica davvero professionale.
Da quando è scoppiata la febbre per Google Wave deve essere accaduto qualcosa che ha sconvolto gli equilibri della casella di posta elettronica targata G.
Mi sono trovata a 200 chilometri dal mio computer e Gmail non mi ha lasciato consultare la posta da un diverso pc.
Ho fatto una ricerca ed ho scoperto questo articolo recente su problemi di accesso.
Poi stamattina leggo che Google offre a cifre stracciate di aumentare lo spazio di archiviazione.
Se non mi fosse capitato il disguido che vi racconto non avrei dubbi ad acquistare altro spazio per i messaggi di posta!
Dovendo partire avevo trascritto la password su un foglietto ma senza annotare altri dettagli. Provando a loggarmi da un diverso computer ho scoperto che Google non ha un limite di tentativi ammessi: si può ripetere l’operazione fino allo sfinimento (se almeno cambiasse il risultato).
Dopo aver visionato diverse pagine con elencati fantasiosi motivi per il disguido, si è aperta la micidiale finestra della domanda di sicurezza!
Tanta sicurezza ha tagliato fuori anche me sbattendomi la porta in faccia.
Alle domande canoniche non ho dato risposte prevedibili, sono stata bizzarra e criptica; troppo bizzarra per ricordare a memoria la risposta giusta.
Così ho pensato di utilizzare l’indirizzo mail secondario e ho tremato all’idea che yahoo mi vietasse l’accesso.
Invece stranamente sono entrata digitando una sola volta la password.
Ho sorriso di fronte a tanta accoglienza inattesa.
Quando ho detto a Gmail che avevo “dimenticato” la password e ne volevo una nuova da inviare al mio indirizzo secondario…
…vorrei digitare qualche altro puntino di sospensione, tanto per aumentare l’effetto sorpresa….
….nel box delle informazioni richieste imperversava di nuovo la domanda segreta!
Smanettando ancora ho letto questo messaggio:
“Per elaborare la nuova password potrebbe essere necessario attendere fino a 24 ore, riprova più tardi”
Controllando i dati del mio Account Google visibili dalla Dashboard che ogni utente Google possiede, ho scoperto questo video esplicativo con sottotitoli in italiano, vi consiglio la visione e la riflessione.
48 ore senza Gmail mi hanno insegnato che:
1) Meglio portarsi dietro tutti i dati relativi ai servizi web che usiamo, compreso il nome del nostro primo insegnante.
2) Meglio controllare bene il settaggio dell’account di posta elettronica e non affidarsi completamente ad un solo gestore.
3) Meglio prenderla con filosofia perchè esistono disgrazie ben peggiori di non poter accedere ad un Account, non poter rispondere alle email, non poter vedere le statistiche Adsense, non sapere se c’è stata una penalizzazione…si ma adesso non me ne viene in mente nessuna!
Se avete storie e suggerimenti sul funzionamento della Gmail scrivete un commento, condividendo le disavventure possiamo risparmiarci brutte sorprese.
Comunque ricordo benissimo il nome del mio primo insegnante, ma non si deve MAI scrivere un semplice nome vero nelle risposte di sicurezza, altrimenti che sicurezza sarebbe?
(poi non lamentiamoci se Google ci conosce fin nei minimi dettagli)



