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Collegamento ipertestuale: analisi del mio asso nella manica

Nella stesura di un articolo scritto per essere consumato sulle pagine del Blog, dobbiamo gestire accuratamente la presenza dei collegamenti ipertestuali. I link sono l’anima della pagina Web e l’asso nella manica dell’autore di un post.
Mentre un buon testo crea benevolenza e autorevolezza, un link può spalancare le porte di molti ambienti correlati.
Dal punto di vista di una ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) dobbiamo controllare di non essere identificati come spammer o aggregatori di link puri e semplici. Un Blog non può essere il contenitore freddo e impersonale di link esterni a risorse offerte da altri.
Il dilemma è sempre lo stesso: linkare o non linkare quel sito o collega di cui abbiamo scovato la risorsa?

Durante la scrittura di un articolo posso fare diverse azioni legate ai collegamenti esterni:

  1. Non linkare proprio nessuno. Perchè mandare via i miei visitatori? E se non tornano più?
  2. Proporre gli indirizzi per esteso senza offrire la possibilità di fare click. Che se li copino da soli sul Browser!
  3. Indicare la provenienza delle fonti con un box in fondo alla pagina. Difficile da trovare ma corretto.
  4. Inserire qualche link nel post ma tutti nofollow. Non voglio agevolare il pagerank di qualcuno!
  5. Usare alcuni javascript per nascondere i link a Google. Come fidarsi dei visitatori? E se fossero tutti spammer?

Continuando su questo sentiero minato, come in una battaglia tra acerrimi nemici, otterrò solo una profonda solitudine.

Solitudine spaziale! La peggiore.

Che succede se invece agisco aprendo le porte ad un sano e limpido link esterno verso tutti coloro che ho il piacere di conoscere e di leggere?
Tolgo via il nofollow.
Metto in evidenza l’attribuzione all’autore.
Elimino tutti i javascript e mostro a Google i miei link.
Regalo Pagerank senza fare distinzioni, fidandomi dei miei lettori.
Lascio che i commenti abbiano il link dofollow verso il sito dei colleghi.

Se agisco in questo modo allora ho capito davvero cosa significa essere connessi nella Blogosfera!

Riceverò a mia volta quello che ho donato in un equo interscambio di informazioni.
Gli autori citati saranno grati e felici dell’attenzione mostrata…e ne vorranno di più.
I navigatori torneranno a leggere nel Blog pensando di me che sono una fonte affidabile di notizie.

Il mio asso nella manica (il link esterno) mi rende autorevole tanto da farmi diventare un riferimento pregiato da esporre nel blogroll, tra i siti amici o nelle liste di Blog utili.
Un risultato tanto grande senza nemmeno barare??

Questo è INTERNET, bellezza!
[citazione modificata, nel video troverete le origini]

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  • Questo del nofollow è un argomento che a cuore da diverso tempo ma credo che finché siti come facebook,youtube,myspace,flickr e stumbleupon ma anche tanti altri di quel calibro lo adotteranno in pieno, noi comuni mortali non possiamo che adeguarci di conseguenza.
    Che lo volgiamo o no l'algoritmo di google dipende dal passaggio di voti tramite i link. E' anche vero che assegna dei voti in base a chi linkiamo ma ricordo anche che per giudicare o meno l'utilità ai fini del ranking dei link in uscita ci sono anche altri importanti parametri.
    Ho anche io parlato nel mio blog su wordpress circa il tag rel nofollow in riferimento alle serp di google.
    Google lo ha inventato
  • Ho letto tutto il tuo articolo, grazie per l'opportunità di condividere le tue competenze. Google fa e disfà a suo piacimento e a noi non resta che adattarci alla situazione come meglio possiamo! Ciao e buon lavoro.
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